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Sergio Cofferati

Focus On

UNIONE DOGANALE: NECESSARIO ARMONIZZARE INFRAZIONI E SANZIONI

Durante l’ultima sessione plenaria a Strasburgo è stata approvata la posizione del Parlamento Europeo sulla proposta di direttiva per stabilire un quadro giuridico dell’Unione Europea relativo alle infrazioni e alle sanzioni doganali. Tale proposta mira a stabilire un quadro unico armonizzato per quanto riguarda le sanzioni da comminare nei casi di infrazioni doganali. Tale posizione andrà ora negoziata con i governi e la Commissione per giungere a un testo finale.

Durante il mio intervento in aula su questo tema ho evidenziato innanzitutto l’importanza di una larga condivisione politica sul tema in discussione, perché l’Unione doganale è oggettivamente un pilastro del mercato unico europeo.

L’obiettivo deve essere quello di rendere visibile un’idea di Unione europea nella quale le diversità vengono superate. Una delle diversità più pesanti e più pericolose è quella, che ancora permane ma che si cerca di superare con le misure oggi in discussione, delle differenze per quanto riguarda l’individuazione delle infrazioni doganali e delle sanzioni, che oggi ogni Paese applica in maniera differente. Il passo in avanti che ci proponiamo è per questa ragione di grandissima importanza.

Le sanzioni hanno due effetti positivi. Il primo è quello etico: chi sbaglia deve pagare e deve pagare in proporzione all’errore che commette oppure alla violazione che scientemente mette in campo. In secondo luogo, la sanzione ha un valore deterrente: chi è orientato a far male, sa che deve pagare, e per questa ragione qualche volta cambia la direzione.

Infine, è importante che si intervenga in tempi brevi: la condizione attuale è tale che produce alterazioni nella concorrenza e rischi di forum shopping, esattamente come la mancanza di comportamenti uniformi in materia fiscale.

L’intervento in aula di Sergio Cofferati.

 

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