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Sergio Cofferati

Focus On

TEST DI PROPORZIONALITÀ: LA COMMISSIONE PER IL MERCATO INTERNO E LA PROTEZIONE DEI CONSUMATORI APPROVA LA POSIZIONE NEGOZIALE DEL PE

Il 4 dicembre la Commissione per il Mercato interno e la protezione dei consumatori del Parlamento Europeo ha approvato la sua posizione sulla proposta di direttiva sul test di proporzionalità prima dell’adozione di nuova regolamentazione sulle professioni, per la quale sono relatore ombra per il mio gruppo politico. A gennaio inizieranno i negoziati su questo provvedimento con la Commissione Europea e con il Consiglio.

La proposta di direttiva mira a chiarire e armonizzare le modalità della valutazione da parte degli Stati membri della proporzionalità di nuove misure per regolamentare le professioni, in linea con la Direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali.

Avevo chiarito fin dall’inizio della discussione che era necessario modificare profondamente il provvedimento proposto, per assicurare che esso rappresentasse un utile supporto per gli Stati membri, ma non limitasse la loro autonomia nel decidere, in assenza di armonizzazione, le modalità e il grado di regolamentazione delle attività professionali. Era anche necessario assicurare che questa direttiva avrebbe favorito, e non reso più complessa, l’adozione di misure finalizzate a perseguire obiettivi di interesse generale (come la protezione dei consumatori, la tutela della salute pubblica, la lotta a evasione ed elusione fiscale…).

Il testo approvato in Commissione rappresenta un passo avanti importante in questo senso: esso ha incorporato infatti le nostre principali richieste di cambiamenti e la proposta della Commissione è stata modificata profondamente. Tra le varie modifiche introdotte: il test dovrà essere flessibile e proporzionato alle misure discusse; è stata ribadita la competenza degli Stati membri nella regolamentazione delle professioni in assenza di armonizzazione e sono state rafforzate le misure di trasparenza e di consultazione degli stakeholders, incluse le parti sociali. La lista dei criteri da considerare è stata inoltre resa più neutrale e più proporzionata. È stata infine sottolineata l’importanza del raggiungimento di obiettivi di interesse generale attraverso la regolamentazione delle professioni e la necessità di garantire l’alta qualità dei prodotti e dei servizi.

Continuerò a seguire con attenzione la discussione su questo dossier e il negoziato con Consiglio e Commissione Europea, che comincerà all’inizio del 2018.

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