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Sergio Cofferati

Focus On

TASSAZIONE: È ORA CHE LE IMPRESE TORNINO A PAGARE LE TASSE DOVE OTTENGONO I LORO PROFITTI

Attualmente vige in Europa un sistema di tassazione delle imprese non armonizzato basato su 28 regimi nazionali diversi. Tale sistema è assolutamente obsoleto e inefficace dal momento che, sfruttando le differenze tra i regimi fiscali degli Stati membri, diverse multinazionali, tra cui anche colossi del digitale quali Google o Amazon, riescono a pagare una quota ridottissima di tasse in paesi caratterizzati da un’imposizione fiscale estremamente vantaggiosa, e non in quelli dove ottengono la maggior parte dei loro utili.

Si conta che i paesi dell’Unione Europea perdano circa 200 miliardi di euro all’anno in ragione dell’elusione fiscale. Si tratta di risorse molto ingenti che potrebbero e dovrebbero essere investite in settori strategici quali la sanità, l’istruzione, la ricerca e la lotta contro disoccupazione, povertà ed esclusione sociale.

Questa situazione ha inoltre generato una serrata concorrenza al ribasso tra diversi paesi europei, nel fornire le condizioni più convenienti in modo da attirare i capitali derivanti dai profitti delle multinazionali. Ciò ha portato a fenomeni di concorrenza sleale tra Stati membri, alcuni dei quali si configurano come veri e propri paradisi fiscali, come ad esempio Irlanda, Lussemburgo, Malta e Olanda, con la conseguente violazione del principio di reciproca correttezza e con un risultato finale di abbattimento di pressione fiscale generale per le multinazionali, con conseguenze assai pesanti per i bilanci pubblici e per la concorrenza leale tra le imprese.

Ritengo essenziale che tutte le imprese paghino le tasse nei paesi in cui ottengono i loro profitti permettendo all’Unione Europea e ai governi, in un periodo in cui sono necessarie risorse aggiuntive, di ottenere finalmente i fondi loro sottratti dalle multinazionali attraverso meccanismi di evasione e elusione fiscale. A tal fine reputo indispensabile che venga instaurata al più presto una base imponibile comune consolidata per le imposte sulle imprese operanti nell’Unione Europea (CCCTB), in merito alla quale è stata approvata con successo una relazione nella sessione plenaria di marzo del Parlamento Europeo.

Questo strumento, abbinato all’introduzione di un’aliquota minima a livello europeo per la tassazione delle imprese, è necessario per fermare la concorrenza al ribasso tra gli Stati membri e i vantaggi illegittimi offerti alle imprese multinazionali. Purtroppo, nonostante gli sforzi e le spinte del Parlamento Europeo, tale proposta dovrà essere approvata dagli Stati membri all’unanimità e non è possibile essere particolarmente ottimisti, visti i precedenti, sulla volontà dei governi europei di affrontare davvero e fino in fondo il problema enorme dei fenomeni di elusione e di evasione fiscale da parte delle multinazionali.

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