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Sergio Cofferati

Focus On

SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI: NUOVE NORME EUROPEE METTONO IN PRIMO PIANO LA TUTELA DEI BAMBINI

Il Parlamento Europeo, nel corso della seduta plenaria di gennaio a Strasburgo, ha discusso e approvato la relazione in merito alla proposta della Commissione di rifusione del regolamento del Consiglio concernente la competenza, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, e la sottrazione internazionale di minori.

Reputo l’argomento di grande attualità e importanza essendo aumentata considerevolmente negli ultimi anni la mobilità all’interno dell’Ue e di conseguenza il numero delle famiglie internazionali, stimato intorno ai 16 milioni. Allo stesso tempo c’è stato un sensibile incremento del numero di divorzi, a cui in molti casi si è accompagnato il fenomeno di bambini sottratti da un genitore senza il consenso dell’altro e portati in un altro paese europeo. Si contano infatti ben 180 casi di questo tipo all’anno.

Ho valutato positivamente la proposta di modifica, poiché mette in primo piano la tutela e i diritti del minore. Con tale regolamento la Commissione ha infatti introdotto un termine massimo per la restituzione del minore e ha abolito il cosiddetto “exequatur”, il procedimento per dichiarare esecutiva una decisione effettuata in un altro Stato membro, che aumentava inutilmente i costi e i tempi riguardanti le decisioni in materia. Ritengo inoltre di fondamentale importanza la garanzia prevista che il minore sia sempre ascoltato, permettendogli di esprimere liberamente la sua opinione in merito ad un processo che lo coinvolge in prima persona.

Seppur molto positiva, tale proposta costituisce solo il primo passo per una più efficace regolamentazione della materia. Essa dovrà essere infatti completata nel futuro, allargando il campo di applicazione delle norme fino a comprendere le diverse forme di famiglia presenti nell’Ue, non soltanto quelle legate dal vincolo matrimoniale.

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