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Sergio Cofferati

Focus On

QUADRO FINANZIARIO PLURIENNALE: NECESSARIO DOTARE L’UE DI RISORSE PROPRIE AGGIUNTIVE

Nel corso dell’ultima sessione plenaria a Strasburgo, il Parlamento Europeo ha approvato la sua posizione riguardo al prossimo Quadro finanziario pluriennale, lo strumento con cui l’Unione Europea definirà un programma di spesa per ogni settore nel periodo compreso tra il 2020 e il 2026.

Ho apprezzato la volontà del Parlamento di continuare a investire su progetti essenziali per il futuro dell’UE nonostante l’uscita del Regno Unito, uno dei suoi maggiori contribuenti, abbia notevolmente diminuito le risorse a disposizione. Ritengo infatti necessario che l’Unione Europea investa adeguatamente nelle nuove sfide che ci attendono, in settori strategici quali la coesione, l’occupazione, le infrastrutture, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la formazione, la lotta alla povertà, le energie rinnovabili e la lotta al cambiamento climatico, l’inclusione sociale.

Ritengo tuttavia decisamente negativo lo spazio dato al programma di sviluppo del settore della difesa, dietro cui si cela la volontà di finanziare l’industria degli armamenti.

Penso che sia tempo per l’UE di capire quali sono le sue reali priorità, mettendo in campo un piano d’investimenti realmente ambizioso e dotato di risorse adeguate privilegiando gli strumenti necessari per contrastare realmente povertà, disoccupazione, disuguaglianza ed esclusione sociale.

A tal fine, l’UE, considerando anche la Brexit, avrà bisogno di fondi aggiuntivi, che non potranno essere ottenuti tramite un ulteriore sforzo degli Stati membri. Per tale motivo credo sia necessario prevedere per l’Unione la possibilità di dotarsi di nuove risorse proprie, da ottenere tramite la tassazione delle transazioni finanziarie e dei grandi capitali, grazie a un’imposta europea a carico delle imprese multinazionali e una tassa ambientale sulle emissioni di Co2.

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