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Sergio Cofferati

Focus On

PIÙ DIRITTI PER GLI AUTISTI, PIÙ SICUREZZA SULLE STRADE

Le istituzioni europee dibattono, in queste settimane e in questi mesi, alcuni importanti dossier che riguardano i diritti e le condizioni di lavoro di camionisti e di autisti di pullman e di autobus a lunga percorrenza e dei lavoratori nel settore del trasporto.

Si tratta in particolare di due dossier, riguardanti rispettivamente le prescrizioni minime in materia di periodi di guida e di riposo per i camionisti e gli autisti di autobus e pullman a lunga percorrenza e l’applicazione delle regole sui lavoratori distaccati al settore dei trasporti. In entrambi i casi la proposta originale della Commissione europea è assolutamente insoddisfacente perché priva di miglioramenti o addirittura peggiorativa rispetto alle attuali condizioni lavorative degli appartenenti a tali categorie.

Anche i testi votati dalla Commissione Trasporti del Parlamento Europeo non costituiscono un risultato accettabile dal punto di vista della tutela dei diritti, della salute e della sicurezza degli autisti. Secondo la posizione assunta dalla Commissione Trasporti, si aumenterebbe infatti il periodo di guida massimo a venti giorni con due di riposo (l’attuale periodo di riferimento è di due settimane con tre giorni di riposo). Tale decisione porterebbe a conseguenze estremamente negative per le condizioni lavorative di camionisti e autisti, dato che si ritroverebbero a dover gestire un notevole surplus di stress e fatica, con un evidente impatto sulla loro sicurezza e su quella delle strade che percorrono.  Altrettanto negativa è la posizione assunta dalla Commissione Trasporti di non includere il settore dei trasporti nel campo d’applicazione della direttiva sui lavoratori distaccati. Tale scelta rappresenterebbe una discriminazione inaccettabile nei confronti degli autisti e non consentirebbe di contrastare le pesantissime situazioni di sfruttamento e di dumping sociale che caratterizzano la situazione attuale.

Per questi e altri motivi ho sostenuto la richiesta, che è stata approvata nella seduta plenaria di giungo, di ridiscutere il testo e rivotarlo nella prossima plenaria, prima di iniziare i negoziati con il Consiglio e la Commissione, invece di adottare la posizione della Commissione Trasporti. È necessario che il Parlamento Europeo modifichi profondamente il testo presentato e prenda posizione chiaramente per la difesa dei lavoratori del settore dei trasporti, per la tutela dei loro diritti e il miglioramento delle loro condizioni materiali.

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