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Sergio Cofferati

Focus On

PER UN’ALTERNATIVA EUROPEA: ADESIONE ALL’INIZIATIVA “LA NOSTRA EUROPA”

Nell’ambito dei festeggiamenti per il sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma, un insieme di realtà, associative, partitiche e di movimento, ha deciso di promuovere una tre giorni di incontri e dibattito per ragionare su “La Nostra Europa” (http://www.lanostraeuropa.org/):  un’Europa inevitabilmente democratica, sociale e fondata sulla solidarietà. Un’Europa, cioè, radicalmente alternativa a quella attualmente esistente. Insieme ad altri parlamentari europei abbiamo deciso di aderire a questo momento di riflessione comune, convinti dell’indispensabilità di una chiara e netta inversione nel campo delle politiche europee e delle strutture istituzionali che le inquadrano. Abbiamo spiegato le ragioni della nostra adesione con questo appello.

Per un’alternativa Europea

L’Europa di oggi è molto lontana da quel luogo di unità, solidarietà e democrazia che era stato immaginato. Sono infatti emerse in maniera evidente e dirompente tutte le contraddizioni di un progetto di integrazione dominato da ideologie e politiche liberiste, che ha progressivamente accantonato qualsiasi idea di solidarietà e giustizia sociale.

L’integrazione economica e monetaria fondata sui rapporti di forza fra i governi e su parametri finanziari, incapace di produrre interventi anticiclici ed espansivi, si è dimostrata non solo insufficiente, ma anche dannosa. Una crisi migratoria di dimensioni epocali ha smascherato l’incapacità di mettere in campo politiche comuni di accoglienza e di integrazione all’altezza della sfida, facendo riemergere i più crudeli egoismi nazionali.

La stessa cittadinanza europea è apparsa in questi anni una costruzione vuota, priva di diritti effettivi e di un esercizio reale nei processi democratici. A 60 anni dalla firma del Trattato di Roma l’Unione Europea si trova ad un crocevia: senza un cambiamento profondo nelle sue politiche e nella sua struttura rischia di collassare sotto il peso di riemergenti nazionalismi e populismi.

L’anniversario del Trattato non può essere una cerimonia rituale che ignori il reale stato dell’Unione. Deve invece essere l’occasione per una critica profonda e per tracciare un’inversione di rotta. L’Europa ha bisogno di cambiare, ma non lo farà da sola. Per questo dobbiamo lavorare per mettere in campo un’alternativa credibile e costruire quella dimensione sociale, solidale e democratica che ancora manca all’Europa.

Per vincere gli egoismi nazionali abbiamo bisogno una grande mobilitazione popolare, realmente europea. Per questo aderiamo all’appello “La Nostra Europa”, promosso da associazioni, movimenti sociali, sindacati ed alle iniziative organizzate in questo contesto per il 23-24-25 Marzo a Roma.

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Guillaume Balas ( S&D – Francia), Sergio Cofferati (S&D – Italia). Nessa Childers (S&D – Irlanda), Eleonora Forenza (GUE – Italia), Ana Gomes (S&D – Portogallo), Tania Gonzalez Penia (GUE – Spagna), Dietmar Köster (S&D – Germania), Curzio Maltese (S&D – Italia), Dimitrios Papadimoulis (GUE -Grecia), Georgi Pirinski (S&D – Bulgaria), Elly Schlein (S&D – Italia), Barbara Spinelli (GUE – Italia), Isabelle Thomas (S&D – Francia), Miguel Urban Crespo (GUE – Spagna), Ernest Urtasun (Verdi – Spagna)

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