Tweet about this on TwitterShare on FacebookGoogle+

Sergio Cofferati

Focus On

MOBILITÀ: NECESSARIO GARANTIRE CONDIZIONI DI LAVORO DIGNITOSE E SICURE PER AUTISTI E CAMIONISTI

In queste settimane vi è stato un acceso dibattito in seno alle istituzioni europee riguardo al cosiddetto “pacchetto mobilità”. Si tratta di un insieme di provvedimenti volti a modificare le norme che regolano le condizioni di lavoro di camionisti e di autisti di pullman e autobus a lunga percorrenza.Sia l’originaria proposta della Commissione Europea che la posizione assunta dalla Commissione Trasporti del Parlamento su questi provvedimenti non erano accettabili perché non solo non prevedevano miglioramenti rilevanti rispetto alla situazione attuale, troppo spesso caratterizzata da fenomeni di sfruttamento e di dumping sociale, ma peggioravano addirittura in alcuni importanti aspetti le attuali condizioni lavorative di autisti e camionisti. Si prevedeva in particolare di portare il periodo di guida massimo a venti giorni con due di riposo (l’attuale periodo di riferimento è di due settimane con tre giorni di riposo), con conseguenti rischi per la salute degli autisti e per la sicurezza delle strade che percorrono. Si proponeva inoltre di non includere il settore dei trasporti nel campo d’applicazione della direttiva sui lavoratori distaccati, scelta che avrebbe rappresentato una chiara discriminazione nei confronti di autisti e camionisti.

Per questi motivi durante la sessione plenaria di giugno ho sostenuto, insieme a molti altri parlamentari, la necessità di rifiutare la posizione della Commissione Trasporti e di ridiscutere e rivotare il testo dei provvedimenti in Plenaria, per modificarli profondamente. Tale approccio è stato condiviso dalla maggioranza dei deputati, portando ad un nuovo voto sui dossier la scorsa settimana a Strasburgo.

Nel nuovo voto in Plenaria di luglio purtroppo non è stato tuttavia possibile apportare miglioramenti significativi ai provvedimenti, a causa dell’opposizione degli europarlamentari di centro-destra. Per questo motivo ho scelto di votare contro i provvedimenti, che sono stati bocciati dalla maggioranza del Parlamento Europeo. Si tratta di un risultato importante nella lotta per migliorare le condizioni di lavoro per autisti e camionisti.

Dopo la bocciatura in aula, il percorso di questi dossier dovrà ora ricominciare da capo. È necessario che la discussione sul tema riprenda con uno spirito radicalmente diverso, volto chiaramente verso la difesa dei diritti dei lavoratori e il miglioramento delle loro condizioni materiali. Continuerò a impegnarmi in questo senso.

Tweet about this on TwitterShare on FacebookGoogle+