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Sergio Cofferati

Focus On

LA COMMISSIONE UE ESTENDA I DIRITTI ALLE UNIONI CIVILI

Il Regolamento Bruxelles II è una di quelle norme dell’UE che, dietro un aspetto spesso astruso e complicato, contiene dei diritti fondamentali per i cittadini europei. In particolare questo regolamento definisce gli elementi di cooperazione giudiziaria tra gli Stati dell’Unione in materia di questioni familiari in situazioni transfrontaliere: dal divorzio alla separazione personale e all’annullamento del matrimonio, fino alla responsabilità genitoriale.

Né il regolamento attuale né la nuova proposta della Commissione definiscono però l’applicazione di queste norme anche per le unioni non registrate. Per questo nel corso dell’ultima sessione plenaria a Strasburgo, il Parlamento europeo ha rivolto un’interrogazione orale alla Commissione europea chiedendo l’estensione del campo di applicazione anche alle unioni civili.

La risposta della Commissione, che non giudica maturo il momento, è decisamente insufficiente. Viene infatti giustificata un’esclusione che dimostra una scarsa aderenza al cambiamento dei tempi. Sono sempre più infatti le coppie che decidono legittimamente di non legarsi al vincolo del matrimonio e già ben 19 Stati membri definiscono per loro gli stessi diritti delle coppie sposate. La volontà della Commissione di non estendere il campo di applicazione è quindi fortemente discriminatoria, soprattutto nei confronti di coloro che, a causa della legislazione dei loro paesi di provenienza, non possono sposarsi. Penso in questo caso alle numerose coppie omosessuali che vivono nell’Unione Europea per cui ancora non è definita un’effettiva parità nei diritti.

La questione è ancora più delicata dal momento che molto spesso tali unioni coinvolgono la presenza di bambini, che si trovano in un’inaccettabile situazione di incertezza giuridica. Serve pertanto, e lo continueremo a chiedere, che la Commissione riveda al più presto questa decisione che contraddice chiaramente quel principio di non discriminazione, che è uno dei valori fondamentali su cui si poggia l’Unione Europea.

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