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Sergio Cofferati

Focus On

IMPORTANTE PRESA DI POSIZIONE DEL PE CONTRO LE ORGANIZZAZIONI NEOFASCISTE

Il Parlamento Europeo, durante l’ultima seduta plenaria, ha approvato un’importante Risoluzione in cui si chiede all’UE e ai vari Stati membri di interdire le organizzazioni neofasciste e neonaziste e qualsiasi tipo di fondazione e associazione che glorifichi il fascismo e il nazismo.

Si tratta di una presa di posizione finalmente molto netta da parte del Parlamento Europeo, accompagnata dalla preoccupazione verso la sempre più crescente ondata xenofoba e neofascista che sta investendo l’Europa con atti che spesso sfociano nella violenza. Un primo passo, certo non decisivo, ma che va nella direzione giusta di condanna del neofascismo e della violenza ad esso collegata, e che vuole ribadire l’antifascismo come valore fondamentare delle radici e della cultura europea.

Con la Risoluzione, approvata con una maggioranza molto ampia di 355 voti favorevoli, 90 contrari e 39 astensioni, il Parlamento Europeo ha denunciato che la mancanza di azioni efficaci contro i gruppi neofascisti e neonazisti ha permesso l’attuale ondata xenofoba in Europa. I Paesi UE sono stati quindi invitati a condannare e sanzionare i crimini motivati dall’odio e i discorsi di odio da parte di politici e funzionari pubblici, a mettere in campo misure per contrastare la diffusione del razzismo, del fascismo e della xenofobia su Internet, a istituire unità anti-odio nelle forze di polizia per garantire che questi crimini siano investigati e perseguiti.

La preoccupazione degli eurodeputati riguarda anche la troppa impunità che i neofascisti godono in alcuni Stati membri, una delle ragioni che spiega l’aumento delle azioni violente che colpiscono principalmente particolari minoranze come le persone di colore e di origine africana, gli ebrei, i musulmani, i rom, i cittadini di paesi terzi, le persone LGBTI e le persone con disabilità, e le presunte collusioni tra politici e polizia con neofascisti e neonazisti in alcuni paesi.

A Strasburgo abbiamo infine ricordato e condannato alcuni episodi di violenza a sfondo razzista che hanno colpito l’Europa negli ultimi anni: l’attacco che ha ucciso 77 persone in Norvegia nel 2011, l’assassinio della deputata britannica Jo Cox nel 2016, il recente attacco di squadre fasciste di Casa Pound contro la deputata europea Eleonora Forenza e il suo assistente lo scorso settembre a Bari, l’episodio di Macerata. L’auspicio è che i paesi dell’UE investano di più nell’istruzione e nell’educazione per sensibilizzare i giovani alla Storia, compresa la verità sull’Olocausto che troppo spesso ultimamente viene banalizzata.

 

Leggi il testo approvato a Strasburgo.

 

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