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Sergio Cofferati

Focus On

IL PARLAMENTO EUROPEO CHIEDE ATTENZIONE PER LE VITTIME DEL TALIDOMIDE

Durante l’ultima sessione plenaria del Parlamento Europeo di Strasburgo, si è discusso del clamoroso caso del Talidomide, un farmaco distribuito negli anni ’50 a molte madri in gravidanza che ha provocato danni permanenti ai loro bambini e, in alcuni casi, ha portato al decesso.

Tale farmaco, adoperato come anti-nausea mattutina per le partorienti, iniziò ad essere distribuito in Germania dell’Ovest nel 1957 e, successivamente, venne distribuito nel resto del mondo e considerato sicuro ed innocuo perché alternativo ai più invasivi barbiturici. Nel 1961, alcuni ricercatori riuscirono a dimostrare la relazione tra l’assunzione del farmaco in gravidanza e i danni permanenti ed i decessi provocati ai bambini. Ad oggi, dopo sessant’anni, risultano noti i casi di 20mila bambini invalidi e altre centinaia di migliaia di persone invalide o decedute a causa del Talidomide.

Il Parlamento Europeo ha inoltrato una richiesta formale alla Commissione Europea che riconosca le vittime di tale farmaco. Inoltre, tramite una risoluzione, si chiede al Governo tedesco e ai Governi degli Stati Membri che le vittime del Talidomide possano accedere al Fondo speciale per la salute, oltre a richiedere alla società produttrice di assumersi le proprie responsabilità. Al momento, solo alcuni paesi tra gli Stati Membri della UE, l’Italia è tra questi, hanno già compiuto dei passi avanti nel riconoscimento delle vittime e di un risarcimento per loro ma altri sono ancora indietro e per questo motivo serve procedere senza far passare ancora tempo.

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