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Sergio Cofferati

Focus On

GIULIO REGENI: A UN ANNO DALLA SCOMPARSA, BISOGNA CONTINUARE A CHIEDERE LA VERITA’

A un anno dalla scomparsa di Giulio Regeni, ancora non si conosce la verità sulla sua tragica scomparsa. E’ importante che questa vicenda non venga dimenticata, che non si smetta di cercare la verità e che l’Italia, in questa ricerca, non sia lasciata da sola. L’Europa deve giocare un ruolo importante nel chiedere alle autorità egiziane il massimo impegno per arrivare a scoprire perché e da chi è stato ucciso Giulio.
A Bruxelles, insieme a un gruppo di eurodeputati, il 25 gennaio abbiamo voluto dedicare un momento di commemorazione per tenere alta l’attenzione sulla vicenda ed esprimere vicinanza alla famiglia di Giulio. Inoltre, insieme ai parlamentari europei Barbara Spinelli, Eleonora Forenza, Curzio Maltese, Elly Schlein e Pier Antonio Panzeri, abbiamo sottoscritto questo appello promosso da Amnesty International Italia:

“Nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Giulio Regeni al Cairo, desideriamo esprimere la nostra vicinanza alla famiglia di Giulio e ai molti attivisti che si stanno mobilitando per chiedere ancora una volta, con forza, la verità sulla sua morte.
Sosteniamo la necessità che si continui a ricercare la verità, per quanto scomoda possa essere: quella che ci dica chi ha ordinato, chi ha eseguito, chi ha coperto e chi ha finora reso impunite la tortura e l’uccisione di Giulio.
Ricordiamo all’Unione europea e ai suoi Stati membri che non è possibile, date le condizioni attuali dei diritti umani all’interno del paese, normalizzare completamente i rapporti con l’Egitto. Ci troviamo infatti di fronte al rischio che, dopo mesi di depistaggi e insabbiamenti, ci si possa accontentare di una verità di comodo che chiuda la vicenda al solo fine di favorire il ripristino di normali relazioni tra Italia ed Egitto. Una verità di comodo di cui accontentarsi per stanchezza o per la constatazione che è impossibile ottenere di più. Questo non deve accadere”.

Il messaggio è stato inviato per conoscenza anche al ministro dell’Interno Marco Minniti e al ministro degli Affari esteri Angelino Alfano.

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