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Sergio Cofferati

Focus On

ARMI: LIMITARE DRASTICAMENTE L’ESPORTAZIONE DI ARMI DEI PAESI UE

Una delle relazioni discusse dal Parlamento durante l’ultima sessione plenaria è stata quella, a firma Bodil Valero, relativa al commercio e alla vendita internazionale di armi. Gli ultimi cinque anni hanno visto un imponente aumento del volume delle esportazioni di armi, raggiungendo un vero e proprio picco dalla fine della guerra fredda ad oggi.

In questo contesto l’Europa si distingue tristemente per il fatto di detenere, tra i Paesi fornitori di armi, una quota pari al 26% del totale, davanti alla Russia e seconda solo agli Stati Uniti. È evidente infatti come questi trasferimenti rappresentino un elemento tutt’altro che neutro e trascurabile, avendo al contrario un impatto rilevante sulla sicurezza (sia interna che internazionale), sul rispetto dei diritti umani, sullo stato di salute della stessa democrazia. Va riconosciuto poi come l’ingente afflusso di armi verso le aree depresse del pianeta, aumentando l’instabilità e l’insicurezza per gli abitanti di quelle aree, sia uno dei fattori che contribuiscono ad acuire ed esasperare i flussi migratori.

Un serio e non propagandistico impegno per la pace – vista anche l’inquietante corsa al riarmo a cui stiamo assistendo a livello globale – deve riuscire ad andare oltre le azioni diplomatiche e le buone intenzioni, modificando in profondità la struttura della nostra produzione e riducendo drasticamente il peso detenuto da questo specifico settore nel complesso delle esportazioni.

Come suggerito dalla stessa relazione, a rendersi urgente è perciò un meccanismo di controllo che garantisca un’applicazione omogenea dei criteri da rispettare in materia di esportazione di armi, prevedendo un sistema di sanzioni adeguato per quegli Stati che se ne discostino e la creazione di un’apposita autorità chiamata a vigilare su queste questioni. Da non escludere, infine, è l’introduzione dell’istituto dell’embargo limitato al settore delle armi verso quei Paesi autori di gravi violazioni del diritto internazionale umanitario.

L’intervento di Sergio Cofferati in Plenaria.

 

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