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Sergio Cofferati

Focus On

ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO CON IL GIAPPONE, DIMENTICATA LA TUTELA DI DIRITTI E AMBIENTE 

Durante la sessione plenaria di dicembre, il Parlamento Europeo ha approvato il JEFTA, l’accordo di libero scambio tra l’UE e il Giappone, su cui ho espresso il mio voto contrario.

L’accordo di partenariato economico tra l’Unione europea e il Giappone è il più grande accordo commerciale bilaterale mai negoziato dall’UE. Interessa il 40% del commercio globale e vuole semplificare le esportazioni delle aziende europee verso il Giappone attraverso l’eliminazione della maggior parte dei dazi su numerose merci UE esportate in Giappone. Il tutto in assenza di regole che tutelino diritti, salute, servizi, lavoro e ambiente.

Così come per altri trattati commerciali transnazionali, come il TTIP e il CETA, anche il JEFTA presenta numerose criticità sul fronte della tutela dei cittadini in materia di ambiente, salute e lavoro e di fatto azzera regole, controlli e barriere tariffarie, a favore del libero scambio economico e delle grandi imprese transnazionali. Il JEFTA infatti non è vincolato al principio di precauzione e al rispetto di tutte le convenzioni internazionali sull’ambiente, il clima e il lavoro.

Inoltre, l’esame di regole e tutele in vigore nelle parti coinvolte sarà oggetto di trattativa in una dozzina di comitati tecnici, lontano quindi dalla possibilità da parte delle istituzioni europee di intervenire.

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