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Sergio Cofferati

Focus On

PRIMI PASSI VERSO UNA MAGGIORE ACCESSIBILITÀ DI PRODOTTI E SERVIZI PER I CITTADINI CON DISABILITÀ

Durante la seduta plenaria del Parlamento Europeo, il 14 settembre scorso, è stata votata la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative ai requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi. La proposta ha come obiettivo quello di migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità, garantendogli un migliore accesso a prodotti e servizi.

Tenendo conto dell’invecchiamento demografico, si prevede che nel 2020 nell’Unione europea saranno circa 120 milioni le persone con disabilità multiple e/o lievi. Per questo motivo, la Commissione Europea punta a migliorare il funzionamento del mercato interno di prodotti e servizi rendendoli più accessibili alle persone con disabilità, favorendo inclusione e partecipazione dei cittadini nella società, contribuendo alla loro vita autonoma ed indipendente.

Insieme ai componenti del Gruppo S&D e degli altri gruppi progressisti non avevo supportato il rapporto formulato dalla Commissione per il Mercato Interno e la Protezione dei Consumatori (IMCO), di cui sono membro, perché ritenevo le modifiche proposte negative e, in alcuni aspetti, addirittura peggiorative rispetto al progetto iniziale della Commissione Europea. Era a mio parere inaccettabile che i parlamentari europei, per togliere imposizioni alle imprese, modificassero al ribasso una proposta che mirava a tutelare i cittadini europei più deboli nell’accesso a prodotti e servizi importanti per garantire la qualità della loro vita. La versione votata dalla Commissione IMCO indeboliva infatti pesantemente il campo di applicazione, la portata e l’ambizione della proposta in discussione.

La discussione si è riaperta al momento del dibattito e del voto in Plenaria. Abbiamo in questa occasione presentato, insieme agli altri gruppi progressisti, emendamenti che mirassero a ristabilire l’ambizione originaria della proposta della Commissione e a meglio tutelare i cittadini con disabilità. Tra questi erano particolarmente importanti quelli che riguardavano l’accessibilità agli ambienti costruiti e l’inclusione nella direttiva anche delle persone con limitazioni funzionali. Tali emendamenti sono stati approvati durante il voto, assieme ad altri importanti elementi di modifica migliorativa del testo.

Il risultato del voto migliora significativamente il testo presentato dalla Commissione IMCO e rappresenta un primo utile passo avanti per i cittadini europei con disabilità e limitazioni funzionali. Ritengo tuttavia che ci sia ancora molto da fare per poter garantire a tutti prodotti e servizi più accessibili.

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